Alessandro Nardini, il corniciaio

Due anni fa, passeggiando per il centro di Grosseto, rimasi stupito da un arco di mattoncini rossi. Entrai e venni avvolto dal fascino di quel luogo pieno di cornici semplici, decorate e colorate. Quel posto era ed è la Bottega Nardini. Di seguito, vi riporto le testuali parole del mio corniciaio di fiducia Alessandro Nardini.

Ciao Alessandro, come e quando è nata l’idea di aprire la Bottega Nardini?

La bottega d’arte Nardini ha radici lontane. Nasce nel 1975, nel centro storico di Grosseto, in via Montanara. La scintilla della mia attuale attività artigiana fu creata quindi da mio padre, artigiano e artista grossetano, che decise di fare del suo amore una vera e propria professione. In via Montanara nacque la sua bottega di stampe, dipinti e cornici. Per la nostra città fu una grande novità dato che a quei tempi non esisteva una bottega artigianale. Per tanti anni quel luogo di lavoro fu anche un punto di riferimento per alcuni artisti grossetani che, sopratutto nelle ore serali, si ritrovavano per discutere delle avanguardie artistiche presenti in Italia in quegli anni. L’esperienza di mio padre, insieme alla saggezza e all’esuberanza di mia madre, anche lei fulcro fondamentale per lo sviluppo della bottega, è stata decisiva per far nascere in me una passione forte che mi ha portato successivamente a decidere di proseguire l’attività artigiana di mio padre.

Cosa occorre per diventare corniciai?

Oggi per diventare un corniciaio serve una buona dose di coraggio, dato che lo stato italiano non fa nulla per agevolare le piccole attività artigiane e anche le stesse associazioni di categoria spesso sono assenti e superficiali. Ma, a parte questa triste considerazione, per diventare un buon corniciaio serve entusiasmo, equilibrio, conoscenza dei vari materiali, amore per quello che si produce e anche una certa competenza sulla storia dell’arte. Conoscere le varie epoche, i vari stili e gli artisti che hanno creato linguaggi e forme, aprendo molte strade artistiche, permette di amare e capire meglio quello che si sta facendo. Il denaro è importante ma questo è un mestiere che lo si fa anche per lasciare un piccolo segno del nostro lavoro, e quando un cliente ti fa i complimenti per quello che hai fatto, ti senti felice e appagato, con una gran voglia di ricominciare.

Quali sono i vostri servizi?

I nostri servizi sono molteplici perché ovviamente non si limitano a tagliare quattro aste di 45°. La cornice infatti non serve soltanto a racchiudere un dipinto, una stampa o una foto. La cornice è qualcosa di più, è un vero e proprio complemento di arredo e quindi, cercando di capire lo stile dell’opera e le varie tendenze del momento, accompagniamo il cliente, passo dopo passo, verso una soluzione ottimale. Nella lavorazione artigianale delle nostre cornici usiamo ottimi materiali e siamo sempre disponibili a preparare gratuitamente dei campioni da provare direttamente sulla parete del cliente. Abbiamo aste grezze che consentono soluzioni classiche e moderne, sia per incorniciare dipinti e stampe, sia per creare una specchiera, e, se necessario, usiamo la doratura e l’argentatura a foglia. Oltre alle cornici, nella nostra bottega si può trovare una buona scelta di stampe antiche e moderne. Ci sono anche delle stampe della città di Grosseto realizzate da mio padre, numerate e acquerellate a mano, che descrivono alcuni scorci della nostra città.

Quali emozioni possono trasmettere una cornice all’interno di una casa?

L’emozione di una cornice all’interno di una casa è assolutamente magica perché contribuisce a dare un tocco di personalità importante alle pareti. La casa è il luogo dell’anima, è il posto dove ognuno di noi vive e si ritrova per parlare, discutere ed emozionarsi per mille motivi, farlo, quindi, in un ambiente elegante ed accogliente migliora la qualità della vita. Una bella cornice all’interno di una bella casa vale quanto un mobile importante, un tappeto particolare o una lampada affascinante. Secondo me, la cornice se è fatta bene si nota eccome, ed è un complemento d’arredo che incide notevolmente nell’ambiente domestico.

Se una persona nel 2015 volesse aprire un’attività come la tua, cosa gli consiglieresti per cercare di essere una delle migliori botteghe nel medio-lungo periodo?

Se una persona volesse aprire nel 2015 un’attività di corniciaio, le consiglierei, pur pagandoli un po’ di più, di tenere buoni materiali, perché alla lunga la qualità paga sempre e conquistare una clientela attenta e competente è fondamentale. Quindi, le suggerirei di aggiornarsi continuamente su quelle che possono essere le tendenze del momento senza mai dimenticarsi però delle vecchie e care tradizioni. Ovviamente le consiglierei di organizzare una location accogliente, non necessariamente importante ma sicuramente gradevole, dove il cliente si possa sentire subito a suo agio. In conclusione consiglierei cordialità, gentilezza e qualche sorriso perché con il potenziale cliente non si deve dare tutto per scontato.

Un’ultima domanda, come te lo senti e disegni il tuo futuro?

Bella domanda, ma è difficile prevedere il futuro. Ovviamente, spero sia positivo. Infatti, lavoro con tanto entusiasmo come se fosse il primo giorno e credo che tutto questo alla lunga dovrebbe ripagarmi di qualche sacrificio, almeno me lo auguro.

Grazie per la disponibilità, professionalità e gioia che mi hai dedicato durante l’intervista.