Marco Milaneschi, l’artista muralista

Sei mesi fa, mentre progettavo il mio studio ho avuto l’idea di creare un ambiente originale per il rivestimento delle pareti che potesse inglobare i complementi d’arredo dell’ambiente più importante della mia casa studio. La tecnica di cui sto parlando è quella dei graffiti, dei murales. Mi hanno sempre dato un emozione positiva mentre li osservavo in giro per il mondo e ci tenevo a progettare per i miei clienti all’interno di un murales a 360°. Fu per questo motivo che incontrai per la prima volta Marco Milaneschi, l’artista di murales. Vi riporto qui le sue testuali parole dopo la mia intervista avvenuta proprio nel mio studio.

Marco ciao, qual’è la tua tecnica?

Ho iniziato a dipingere per passione e le tecniche e lo stile che ho sviluppato nel tempo fanno parte di esperienze diverse e quindi sono varie e interagibili, poter dipingere pareti enormi e risolvere grandi spazi aperti resta per me il migliore degli stimoli creativi.
Decidendo di dipingere professionalmente ho dovuto riscoprire e studiare tecniche nuove e l’idea di “commissione” si è rivelata solo un ottima occasione per sperimentare e accrescere la conoscenza tecnica delle vernici spray e dei materiali pittorici che oggi utilizzo.

Cosa ti stimola creativamente?

Oltre l’infinità di stimoli che già ci mette a disposizione la storia dell’arte e della pittura in genere, ritengo che la percezione della realtà contemporanea, basata sull’immmagine e sull’invasione pubblicitaria-commerciale rappresenti un soggetto più che appagante per trarne idee e stimoli creativi.Per assurdo oggi subiamo costantemente migliaia di messaggi visivi di svariata natura ed intenzione, poter giocare con allegoriche interpretazioni di queste realtà mi diverte molto ultimamente…

Quando hai capito che la tua passione si sarebbe potuta trasformare nel tuo lavoro?

È stato più automatico-istintivo-spontaneo di quello che credi…

Thierry Guetta, noto com Mr. Brainwash, e Bansky sono gli artisti contemporanei che trasmettono emozioni con le loro opere in vari muri, interni ed esterni, del mondo. Cosa ne pensi a riguardo?

La Street Art e il WRITING ( vera matrice anni ottanta di tutti i movimenti artistici”underground”ora molto di moda..) stanno portando molti artisti di grande livello alla portata di un vastissimo pubblico e quindi anche a contatto con realtà economiche e commerciali che non vanno sottovalutate.
Speriamo che molti riescano una volta dentro il giochino business a rimanere creativi e non dimenticare la natura artistica delle loro opere e l’appartenenza underground del loro operato, BANSKY è a mio parere il perfetto artista che con le sue opere in strada ha conquistato il mondo e l’immagine collettiva senza snaturare assolutamente il suo prodotto.

Quali consigli daresti ad un giovane che vuole intraprendere la tua attività?

La cosa più importante che consiglierei è non rinunciare alla propria creatività e al proprio stile per raggiungere un profilo professionale. Inoltre, il giovane interessato a fare questo lavoro deve disegnare tantissimo e imparare ad osservare ogni cosa. Infine, aggiungerei di ascoltare con attenzione le critiche che sono molto più costruttive dei complimenti, sopratutto quando disegni per un pubblico o per un eventuale lavoro decorativo.

Un’ultima domanda, come te lo immagini il tuo futuro?
Tanto colore immagino, circondato da tanti colori più precisamente, ma quelli della terra e della natura che tanto adoro e venero profondamente, maremma lover…il resto si vedrà con calma.

Grazie per la passione e la gioia che mi hai dedicato durante l’intervista.