Oggi vi voglio raccontare un progetto, “la casa dei miei sogni”.

Ho sempre desiderato di progettare una casa versatile, originale, fantasiosa, luminosa e con pochi divisori architettonici.

Aprendo la porta principale l’ambiente che ci accoglie invita ad un viaggio cosmopolita nei luoghi in cui ho vissuto esperienze lavorative e personali determinanti: Atene, Londra, Parigi, Copenaghen e New York si rivivono attraverso i colori, gli oggetti e le atmosfere qui ricreate.

“…Tutto questo per far sentire me ed il mio ospite i veri protagonisti della storia…”

Il fulcro della mia progettualità di questa ambientazione è stato il parquet

I 110 mq totali si suddividono su due piani. Al primo piano ho desiderato realizzare un ambiente essenziale ma ricco di calore.

Il fulcro della mia progettualità di questa ambientazione, come il resto della casa, è stato il parquet, che con le sue sfumature di azzurro, grigio, blu e marrone riprendono i colori dell’abitazione.

Il rivestimento a parete con le piastrelle è servito per fare da cornice ad una cucina in impiallacciato bianco che, con la sua maniglia vintage, dà vita uno stile retrò.

Il tavolo con le gambe in porcellana e il piano in rovere bianco, le lampade in fibra di vetro, il tappeto “Luna” insieme alle tende con l’ancoraggio al cavo di acciaio mi hanno reso soddisfatto di questa atmosfera che racconta la mia personalità.

Le case delle bambole come comodini

Entrando nella camera matrimoniale il letto imbottito insieme al lampadario a gocce di vetro con sfondo dei tetti di Parigi compongono un’ambiente romantico.

Per dare un tocco originale alla stanza ho usato le case delle bambole come comodini e alla parete di fronte al letto ho installato dei contenitori a tasca per le cartoline e il ritratto di Eleven in veste di principe.

Attraverso la scala in pietra di Cardoso, realizzata come il piano di lavoro della cucina, e la ringhiera in ferro verniciato di blu, il mio colore preferito, arriviamo nella zona living e nel laboratorio delle mie idee.

La creatività insieme alla voglia di far nascere lo stupore nello spettatore mi hanno indirizzato a rendere questo ambiente ricco di particolari, come la bicicletta a pois prodotta da Cicli Brianza, il divano componibile che all’occorrenza può diventare un divano-letto, i corpi luce appendiabiti, la libreria laccata bianca di e la carta da parati.

“…creatività e stupore in un’ambiente ricco di particolari…”

Sempre nello stesso piano, essendo un appassionato dello street art, di Bansky e di Mr Brainwash ho voluto progettare un laboratorio di idee in una jungla dove il Tucano ed il Giaguaro facessero da “packaging” agli arredi.

Con questa tecnica moralista sono riuscito ad ottenere più spazio prospettico e una location di relax per dare forma ad altri sogni attraverso le mie idee progettuali.