Da Grosseto in mostra a Miami la home studio di Alessandro Corina

28 Febbraio 2020

Il progetto dell’interior designer grossetano è stato esposto ad Archweek Miami 2020 insieme ai migliori progetti italiani di interior design, selezionati nel 2018, nell’ambito di Best Italian Interior Design Selection, l’iniziativa editoriale di Publicomm, casa editrice della prestigiosa rivista di architettura e design Platform.

Da Grosseto a Miami: la home studio dell’interior designer Alessandro Corina, è stata esposta, dal 25 al 29 febbraio 2020, nella prestigiosa cornice di Archweek Miami 2020, tra gli 84 migliori progetti italiani di interior design selezionati nel 2018, nell’ambito di Best Italian Interior Design Selection, l’iniziativa editoriale di Publicomm, casa editrice della rivista Platform.

La mostra, che porta la firma di Angelo Dadda, è stata accolta come uno degli eventi di punta di questi 5 giorni dedicati al mondo dell’interior design e dell’architettura a livello mondiale. L’esposizione si compone di 30 totem a tre facce, che danno risalto alla creatività made in Italy, nei settori retail, private house, workspace, hotel & leisure, restaurant & bar, art & culture e yacht.

La casa editrice Publicomm, nel 2018, aveva selezionato gli 84 progetti tra le oltre 400 candidature proposte. Alessandro Corina è il più giovane dei designer selezionati. Tutti i lavori, compresa la home studio grossetana, sono stati raccolti in un volume di architettura, distribuito nei principali circuiti del settore. L’inaugurazione della mostra legata alla pubblicazione è avvenuta alla Triennale di Milano, a maggio 2018, e dopo numerose esposizioni in giro per l’Italia, si conclude in bellezza con la tappa finale a Miami.

“Sono felice di aver portato il nome di Grosseto e la mia storia alla Archweek Miami 2020 – commenta Alessandro Corina – esporre in questa importante vetrina mondiale dell’interior design è una bella occasione per farmi conoscere, ma soprattutto uno stimolo importantissimo per continuare a impegnarmi e a crescere. Ho scelto di caratterizzare l’ambiente della home studio con la parola ‘coraggio’, perché credo che sia fondamentale per un designer di interni non smettere mai di osare e di sperimentare. La creatività richiede il coraggio di mettersi in gioco e di superare i propri limiti, per cercare sempre qualcosa di nuovo, una lettura differente della realtà. È una sfida continua con sé stessi.”